L'ordinamento della legione romana - Versioni Varie

Versione originale in latino


Usque ad Marii aetatem legiones romanae trecentos equites habuerunt ac quaterna milia et ducenos pedites,quorum singula milia et ducenos hastatos,singula milia et ducenos principes,sescenos triarios,singula milia et ducenos velites.Hastati,principes et velites in denos manipulos centenum vicenum hominum divisi erant,triarii in denos manipulos sexagenum hominum.Hastatorum manipuli in prima acie disponebantur paribus intervallis;principum manipuli in secunda,triariorum manipuli in tertia.Ante hanc triplicem aciem disponebantur velitum manipuli,qui,postquam in hostes tela coniecerant,ad terga commilitonum recedebant.Circa pedites disponebantur equitatus alae.Alae in quinas turmas tricenum hominum divisae erant,turmae in ternas decurias denum hominum.

Traduzione all'italiano


Sino all'età di Mario le legioni romane possedevano trecento cavalieri e quarantamila e duecento fanti,dei quali avevano milleduecento astati, ciascuna milleduecento capi, seicento soldati veterani, e milleduecento veliti. Gli astati, capi e veliti erano separati in dieci squadriglie di 120 uomini, i triari in dieci squadriglie di 60 uomini. Le squadriglie degli astati erano ordinati in prima falangi in ugual intervalli, le squadriglie dei capi in seconda, in terza le squadriglie dei triari. Prima di codesto triplice battaglione erano collocati le squadriglie dei veliti, che, dopo che avevano gettato i dardi contro i nemici, indietreggiavano alle spalle dei compagni. Di fianco ai fanti erano collocate le file della cavalleria. Le file erano separate in cinque falangi di 30 uomini, le falangi erano separate in tre ordini di dieci uomini ciascuno.

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