Il poeta e il buffone - Versioni Varie

Versione originale in latino


Clarissimus poeta et turpissimus scurra apud tyrannum vivebant. Scurra, tam ignobilis quam impudens locupletissimus et superbissimus erat, quia suae facetiae gratissimae tyranno erant, qui dabat magnas divitias. Poeta autem non minus sapiens quam modestus erat, sed tyrannus carmina non amabat. Olim scurra poetae: “Cur – inquit – tu, sapientissimus omnium poetarum, tam pauper es? Quomodo fieri potest ut ego, stultior et indoctior, locupetior sim?”. Poetae scurrae: “Cum invenerimus – respondit – dominum praestantiorem atque elegantiorem, carmina amantem et facetias contemnentem, tum ego locupetior ero, tu autem pauperior”.

Traduzione all'italiano


Un famosissimo poeta e un osceno buffone vivevano presso un tiranno. Il buffone, tanto ignobile quanto impudente, era molto ricco e molto arrogante, perché le sue burle erano molto gradite al tiranno, che gli dava grandi ricchezze. Il poeta invece era non meno saggio che modesto, ma il tiranno non amava le poesie. Una volta il buffone al poeta: “Perché – disse – tu, il più saggio di tutti i poeti, sei tanto povero? Come può accadere che io, più stolto e ignorante, sia più ricco?”. Il poeta al buffone: “Quando avremo trovato – rispose – un padrone migliore e più raffinato, che ama le poesie e che disprezza gli scherzi, allora io sarò più ricco, tu invece più povero”.