I preparativi del ratto delle Sabine - Versioni Varie

Versione originale in latino


Iam res Romana adeo erat valida ut cuilibet finitimarum civitatum bello par esset; sed penuria mulierum hominis aetatem duratura magnitudo erat, quippe quibus nec domi spes prolis nec cum finitimis conubia essent. Tum ex consilio patrum Romulus legatos circa vicinas gentes misit qui societatem conubiumque novo populo peterent: urbes quoque, ut cetera, ex infimo nasci; dein, quas sua virtus ac di iuvent, magnas opes sibi magnumque nomen facere; satis scire, origini Romanae et deos adfuisse et non defuturam virtutem; proinde ne gravarentur homines cum hominibus sanguinem ac genus miscere. Nusquam benigne legatio audita est: adeo simul spernebant, simul tantam in medio crescentem molem sibi ac posteris suis metuebant.

Traduzione all'italiano


Roma era già molto forte che era in grado di scontrarsi militarmente con qualsiasi popolazione nelle vicinanze. Però per l'abbondanza di donne questa vastità era destinata a perdurare una unica generazione, poiché loro non erano in grado di avere figli in patria né di sposarsi con donne del luogo. Così col parere dei senatori, Romolo mandò delegati alle popolazioni adiacenti per decretare un accordo di alleanza con il nuovo popolo e per migliorare il festeggiamento delle nozze. Loro affermarono che pure le città, quanto le restanti cose, scaturiscono dal niente; dopo, per la loro virtù e all'aiuto degli dèi, acquisirono molta forza e parecchia gloria.