I Greci e i Persiani - Versioni Varie

Versione originale in latino


A Xerse, qui Graecos puniturus erat, ingens exercitus comparatus est. Totius Graeciae incolae in magno metu erant: quis enim sciebat quo modo se defendere possent? In tanta rerum perturbatione Delphos legatos Graeci miserunt, ut Apollo consuleretur. Legatis interrogantibus Deus respondit: "Patriam libertatemque servabitis si vos ipsos muris ligneis muniveritis". Cum omnes ignorarent quid ea verba significant, sic unus Themistocles explanavit: "Nos Deus, ut urbis moenia relinquamus et in naves, quae lignae sunt, ascendamus, certe monet". Cum Graeci Themistoclis verbis oboedivissent Persas vicerunt patriaeque libertatem servaverunt.

Traduzione all'italiano


Serse, che aveva intenzione di punire i Greci, allestì uno smisurato esercito.Gli abitanti di tutta la Grecia vivevano in grande timore: Chi infatti sapeva in che modo potessero difendersi? In tanta confusione di cose I Greci inviarono degli ambasciatori a Delfo, perché consultassero Apollo. Il dio rispose agli ambasciatori che domandavano:
"Salverete la patria e la libertà se proteggerete voi stessi con muri di legno". Ignorando tutti cosa quelle parole significassero, a tal punto il solo Temistocle spiegò:
"Certamente il dio ci ammonisce ad abbandonare le mura della città e a salire sulle navi che sono di legno".
I Greci, avendo obbedito alle parole di Temistocle, vinsero i Persiani e salvarono la libertà della patria.