Grande ma non saggio - Versioni Varie

Versione originale in latino


Alexander ille, qui Magnus est appellatus, qui Persas et Hyrcanos et Indos fugavit atque subegit, regum quidem et infinitarum gentium victor evasit, non sui. Magnus igitur iure propter bellicam laudem atque res gestas vocari potest, sed nec beatus vixit nec sapiens. Non sapiens: nemo enim sapiens umquam exstitit qui continentiam et moderationem despiceret: quas virtutes Alexander in superbiam atque lasciviam vertit, Persicae vestis ornatum requirens et purpureum diadema quale Dareus habuerat; superbiam vero habitus insolentia animi sequebatur. At ne beatus quidem fuit: nam cum Clitum amicum interemisset, statim ut ira deferbuit, sceleris conscientia exagitatus, cum tanto dedecori nollet esse superstes, vix amicorum precibus est devictus ut sibi parceret atque cibum sumeret.

Traduzione all'italiano


Il celebre Alessandro, che viene soprannominato Magno, che mise in fuga i persiani e gli Ircani e li dominò, uscì trionfatore dei sovrani e dei popoli vicini, non del suo. Può essere quindi in modo corretto definito grande per i meriti bellici e le opere però non visse felice né sapiente. Non saggio: non è esistito mai nessun saggio difatti che disprezzò la moderazione e la continenza: le quali virtù Alessandro mutò in superbia e lascivia, esigendo l'ornamento di abiti persiani e il turbante purpureo come aveva avuto Dario; veramente l'arroganza dell'animo seguiva la superbia dell'aspetto. Però non fu comunque felice: difatti avendo ucciso il compagno Clito, non appena l'ira passò, agitato per la coscienza del uccisione, non volendo essere superstite a tanto disonore, venne vinto dalle suppliche degli amici perchè si risparmiasse e assumesse cibo.

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