Caracalla - Versioni Varie

Versione originale in latino


M.Aurelius Antoninus Bassianus nomen Caracallae accepit ab inusitato vestimento defisso usque ad talos, unde holidieque Antoninianae dicuntur caracallae huiusmodi, in usu maxime apud Romam plebem. Ipse Romae opus reliquit thermos eximias ex nomine eius appellatas. Sacra Isidis Romam deportavit et templa ubique magnifica eidem deae fecit.Sacra etiam maiore reverentia celebravit, quam ante celebrabantur. Interest scire quemadmodum novercam suam Iuliam uxorem duxerit. Quae cum esset pulcherrima et quasi per neglegentiam se maxima corporis parte nudavisset, dixit Antoninus: ”Vellem, si liceret”. Illa respondisse fertur: “Si libet, licet. Te enim imperatorem decet leges dare, non accipere”.

Traduzione all'italiano


Marco Aurelio Antonino Bassiano prese il nome di Caracalla, dallo strano vestito abbassato fino al tallone, da cui ancora oggi vengono chiamate Antoniniane le vesti con le maniche di tal fatta, moltissimo in uso presso la plebe romana. Lo stesso lasciò a Roma il lavoro delle straordinarie terme chiamate con il suo nome. A Roma riportò le feste religiose di Iside e creo magnifici templi alla stessa dea. Celebrò anche le feste religiose con maggiore riverenza,di quanto venivano celebrate prima. Importa sapere in quale modo prese in moglie la sua matrigna Giulia. Essendo quella bellissima ed essendosi spogliata per trascuratezza gran parte del corpo, Antonino disse: ”Vorrei, se fosse permesso”. Si tramanda che quella rispose:” Se piace, è lecito. A te infatti in qualità di imperatore si addice dare leggi, non riceverle”.