Attilio Regolo - Versioni Varie

Versione originale in latino


Primo bello Punico Romani diu terra marique cum Carthaginiensibus dimicaverunt , donec ingentem classem instruxerunt et bellum in hostium fines transtulerunt. Manlius Vulso et Attilius Regulus consules, in Africam missi, felici exitu contra Carthaginienses pugnaverunt, eorum agros vicosque vastaverunt, multos milites occiderunt vel ceperunt. Postea Manlius Romam revertit, atilius Regulus autem in Africa mansit neque opes Carthaginiensium, belli diuturnitate debilitatas, urgere cessavit. Tandem hostes, mulis proeliis superati, a Romanorum consule pacem poposcerunt, sed Regulus duras condiciones imposuit. Quare Carthaginienses, ad dasperationem adducti, auxilium a Lacedaemoniis petiverunt, qui in Africam Xanthippum, ducem rei militaris peritum, miserunt. Hic Carthaginiensium milites severa disciplina ad pristinam virtutem reduxit; itaque Poeni Romanorum copias vicerunt et Regulum in carcerem coniecerunt ubi consul orrendi supplicis excruciatus vitam amisit.

Traduzione all'italiano


Durante la prima guerra Punica i Romani combatterono a lungo contro i Cartaginesi in mare e in terra, finché radunarono insieme un ingente flotta e trasferirono la guerra entro il territorio dei nemici. I consoli Manlio Vulsone e Attilio Regolo, dopo che furono mandati in Africa, combatterono con felice esito contro i Cartaginesi, devastarono i loro campi e villaggi, uccisero o catturarono molti soldati. Dopo, Manlio ritornò a Roma, Attilio Regolo invece rimase in Africa e non cessò di incalzare le forze armate Cartaginesi, indebolite dalla lunghezza della guerra. Alla fine i nemici, vinti in molte battaglie chiesero al console dei Romani la pace, ma Regolo impose dure condizioni. Perciò i Cartaginesi, indotti alla disperazione, chiesero aiuto agli Spartani, che mandarono in africa Santippo, comandante esperto dell’arte della guerra. Questo riportò i soldati dei Cartaginesi al valore di prima con una severa disciplina: pertanto i cartaginesi vinsero le truppe dei romani e gettarono Regolo in carcere, dove il console, torturato con orrende torture, perse la vita.