Chi è onesto non ha niente da nascondere - (Seneca) - Versioni Varie

Versione originale in latino


Quidquid inter vicina eminet magnum est illic ubi eminet; nam magnitudo non habet modum certum: comparatio illam aut tollit aut deprimit. Navis quae in flumine magna est in mari parvula est; gubernaculum quod alteri navi magnum alteri exiguum est. Tu nunc in provincia, licet contemnas ipse te, magnus es. Quid agas, quemadmodum cenes, quemadmodum dormias, quaeritur, scitur: eo tibi diligentius vivendum est. Tunc autem felicem esse te iudica cum poteris in publico vivere, cum te parietes tui tegent, non abscondent, quos plerumque circumdatos nobis iudicamus non ut tutius vivamus, sed ut peccemus occultius. Rem dicam ex qua mores aestimes nostros: vix quemquam invenies qui possit aperto ostio vivere. Ianitores conscientia nostra, non superbia opposuit: sic vivimus ut deprendi sit subito aspici. Quid autem prodest recondere se et oculos hominum auresque vitare? Bona conscientia turbam advocat, mala etiam in solitudine anxia atque sollicita est. Si honesta sunt quae facis, omnes sciant; si turpia, quid refert neminem scire cum tu scias? O te miserum si contemnis hunc testem!

Traduzione all'italiano


Tutto ciò che si distingue tra le cose vicine, è grande nel contesto in cui si distingue. La grandezza infatti non ha una misura determinata: è il confronto con qualcosa d’altro che la aumenta o la diminuisce. Una nave che è grande in un fiume, nel mare risulta piccola. Un timone che è grande per una nave, diventa piccolo per un’altra. Tu adesso sei grande nell’ambito della provincia, anche se dai scarso valore a te stesso. La gente chiede e viene a sapere cosa fai, come mangi, come dormi: per questo tu devi vivere più rigorosamente. Ma devi giudicare felice te stesso allora, quando potrai vivere alla luce del sole, quando le mura della tua casa serviranno a coprirti, non a nasconderti, quelle mura che di solito noi riteniamo che ci circondino allo scopo di farci non vivere più al sicuro, ma peccare più furtivamente. Voglio dirti una cosa in base a cui tu potresti valutare il nostro comportamento: a stento riuscirai a trovare uno che sia in grado di vivere colla porta della sua casa spalancata. È la nostra coscienza non la superbia che costringe a mettere dei guardiani alla porta, viviamo in modo tale che essere visti all’improvviso coincide con l’essere colti in flagrante. Ma cosa giova nascondersi e cercare di non farsi né vedere né sentire dagli altri? La coscienza a posto fa cercare la gente, quella sporca è piena di ansie e preoccupazioni anche in un deserto. Se quello che fai è onesto, lo sappiano tutti, se è disonesto, che importanza ha se non lo sa nessuno, perché tu lo sai? O sciagurato te, se non ti curi di questo testimone (che corrisponde a te stesso)!