Modo singolare per riconquistare una città - (Giustino) - Versioni Varie

Versione originale in latino


Cum Assyrii descivissent et Babyloniam occupassent difficilisque urbis expugnatio esset, aestuante rege unus de interfectoribus magorum, Zopyrus domi se verberibus lacerari toto corpore iubet, nasum, aures et labia sibi praecidi, atque ita regi inopinanti se offert. Attonitum et quaerentem Dareum causas auctoremque tam foedae lacerationis, tacitus quo proposito fecerit edocet, formatoque in futura consilio transfugae titulo Babyloniam proficiscitur. Ibi ostendit populo laniatum corpus, dicit ut patiatur se commune bellum gerere. Constituitur ergo dux omnium suffragio, et accepta parva manu semel atque iterum secunda proelia facit. Postremo universum sibi creditum exercitum Dario prodit urbemque ipsam in potestatem eius redigit.

Traduzione all'italiano


Dopo che gli Assiri si erano allontanati politicamente da Dario e poiché avevano occupato Babilonia e la riconquista della città era difficile, Zopiro comandò (lett.: comanda) di essere colpito con frustate su tutto il corpo mentre si trovava in casa e che gli si tagliasse naso, orecchie, labbra, e in questo stato si presentò al re(Dario) che non se l’aspettava. E (Zopiro) senza parole (a gesti) informò Dario atterrito, che chiedeva i motivi e l’autore di una così vergognosa mutilazione, con quale scopo l’avesse compiuto, e dopo aver escogitato un piano d’azione per il futuro, partì alla volta di Babilonia come se fosse un traditore. Là mostrò al popolo il (suo) corpo mutilato, e chiese che (il popolo di Babilonia) accettasse che egli potesse combattere insieme la guerra. Dunque venne eletto comandante con il voto di tutti e dopo aver ottenuto un piccolo drappello di soldati e per due volte ottenne due vittorie (lett.: due battaglie favorevoli). (Ma) alla fine consegnò a Dario tutto l’esercito che gli era stato affidato e ridusse in suo potere (in potere di Dario) la stessa capitale (Babilonia).

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