Marco e Lucio Manlio - (Eutropio) - Versioni Varie

Versione originale in latino


Anno secentesimo quarto ab urbe condita, tertium bellum contra Carthaginem suscipitur. L. Manlius Censorinus et Marcus Manlius consulea urbe oppugnant. Contra eos multe carthaginiensium cupie missi sunt. Consules multa praeclara facinora gerebant, sed cum urbs strenue resisteret ad omnes romanorus impetus, contra Carthaginem missus est Scipio, Scipioni Africani nepos, qui tum peritissimus rei militaris habebatur. Huius apud omnes in gens metus et reverentia erat. Tandem, post trium anno rum obsidionem, urbs capta est ac funditus diruta est. spolia ibi multa inventa sunt, quae variarum civitatum excidiis Carthaginienses colegerant. Quae omnis singulis civitatibus siciliae, italie at Africae reddita sunt.

Traduzione all'italiano


Nel 604 dalla fondazione della città, viene intrapresa la terza guerra contro Cartagine. I consoli Marco Manlio e Lucio Censoruno attaccano la città. Contro di loro furono mandate molte truppe Cartaginesi. I consoli compivano molte illustri imprese, ma poiché la città resisteva valorosamente a tutti gli attacchi dei romani, fu mandato contro Cartagine Scipione, nipote di Scipione l’Africano, che allora era ritenuto espertissimo dell’arte militare. Di costui c’era presso tutti grande timore e rispetto. Alla fine, dopo un assedio di tre anni, la città fu presa e fu distrutta dalle fondamenta. Li furono trovati molte spoglie, che i Cartaginesi raccolsero dai saccheggi di varie città. Tutte queste cose furono restituite alle singole città della Sicilia, dell’Italia e dell’Africa.