Alessandro Magno - (Curzio Rufo) - Versioni Varie

Versione originale in latino


Intuentibus, lacrimae adstantium praebuerunt speciem exercitum visere iam non regem, sed funus eius. Maeror tamen circumstantium Alexandri lectum eminebat; quos ut rex axspexit: “Invenietis –inquit-, cum excessero, dignum talibus viris regem?”. Incredibile dictu audituque, cum iam fere moribundus esset, in eodem dignissimo habitu corporis duravit donec a toto exercitu persalutatus est. militum turba dimissa, velut omni vitae debito liberatus, fatigata membra reiecit. Amicos appropinquare iussit – nam et vox deficere iam coeperat – et anulum regium detractum digito Perdiccae tradidit. Quaerentibus cui relinqueret regnum, "dignissimo" – inquit. Paulo post extremum spiritum edidit.

Traduzione all'italiano


A coloro che osservavano le lacrime dei presenti offrirono l’impressione che l’esercito andasse a vedere non un re, ma il suo funerale. Spiccava tuttavia il cordoglio di coloro che stavano intorno al letto di Alessandro; e non appena il re li vide, disse: “Troverete, quando io me ne sarò andato, un re degno di tali uomini? Incredibile a dirsi ed a udirsi, sebbene fosse ormai quasi vicino alla morte, si mantenne nel medesimo dignitosissimo atteggiamento del corpo, finché non fu salutato da tutto l’esercito.Congedata la folla di soldati, come liberato di ogni debito nei confronti della vita, rilassò le membra affaticate.
Ordinò che gli amici si avvicinassero – infatti anche la voce aveva cominciato a venir meno – e affidò a Perdicca l’anello regale tolto dall’anulare .

Trova ripetizioni online e lezioni private