Somma giustizia, somma ingiustizia - (Cicerone) - Versioni Varie

Versione originale in latino


Existunt etiam saepe iniuriae calumnia quadam et nimis callida sed malitiosa iuris interpretatione. Ex quo illud "summum ius summa iniuria" factum est iam tritum sermone proverbium. Quo in genere etiam in re publica multa peccantur ut ille qui cum triginta dierum essent cum hoste indutiae factae noctu populabatur agros quod dierum essent pactae non noctium indutiae. Ne noster quidem probandus si verum est Q. Fabium Labeonem seu quem alium--nihil enim habeo praeter auditum --arbitrum Nolanis et Neapolitanis de finibus a senatu datum cum ad locum venisset cum utrisque separatim locutum ne cupide quid agerent ne appetenter atque ut regredi quam progredi mallent. Id cum utrique fecissent aliquantum agri in medio relictum est. Itaque illorum finis sic ut ipsi dixerant terminavit; in medio relictum quod erat populo Romano adiudicavit. Decipere hoc quidem est non iudicare. Quocirca in omni est re fugienda talis sollertia.

Traduzione all'italiano


I torti spesso nascono da una sorta di cavillosità troppo sottile ma capziosa interpretazione della legge. Di qui è derivato quel proverbio oramai a tutti noto "somma giustizia, somma ingiustizia". Ed in questo modo anche nell'amministrare lo stato si commettono molti errori, come quello che, dopo che era stata concordata una tregua di trenta giorni con il nemico, di notte saccheggiava i campi, poiché era stata pattuita una tregua di giorni, non di notti. Non deve essere lodato, se è vero, neppure il nostro concittadino Fabio Laberone o qualcun altro non dispongo d'altro eccetto il sentito dire - che inviato ai Nolani ed ai Napoletani dal Senato come arbitro per i confini,essendo arrivato sul posto, parlò separatamente ed entrambi, affinché non compissero alcunché avidamente, né prepotentemente, ed anzi preferissero piuttosto retrocedere che avanzare. Avendo fatto ciò entrambi, come essi stessi avevano detto;quello che era rimasto nel mezzo lo assegnò al popolo romano. Ma questo è ingannare, non giudicare; perciò in ogni cosa bisogna evitare astuzie di questo tipo.