Numa Pompilio non fu discepolo di Pitagora - (Cicerone) - Versioni Varie

Versione originale in latino


Vulgo saepe dicitur Numa Pompilius Pythagorae discipulus in Italia fuisse. Hoc enim ex maioribus nostris audivimus, sed non annalium publicorum auctoritate satis declaratus est. Falsum id totum mihi videtur, neque solum fictum, sed etiam imperite absurdeque fictum. Nam quartum iam annum regnante Lucio Tarquinio Superbo Sybarim et Crotonem Pythagoras venisse reperitur. Olympias enim secunda et sexagesima Superbi regni initium et Pythagorae adventum declarat. Ex quo intellegi, annis regiae potestatis dinumeratis, potest anno fere centesimo et quadragesimo post mortem Numae Pythagoram Italiae litora attigisse; neque hoc est unquam in dubitatione versatum inter eos qui diligentissime persecuti sunt temporum annales, quamquam iste error est inter homines inveteratus. Ita videmur nos non esse transmarinis neque importatis artibus eruditi, sed genuinis domesticisque virtutibus.

Traduzione all'italiano


Si dice spesso al popolo che Numa Pompilio fu discepolo di Pitagora in Italia. Infatti abbiamo appreso questo dai nostri antenati, ma (ciò) non fu dichiarato abbastanza dall'autorità degli annali publici. Ciò mi sembra completamente falso, e non solo finto, ma anche grossolanamente ed assurdamente finto. Infatti già nel quarto anno del regno di Lucio Tarquinio il Superbo si legge che Pitagora venne a Sibari e a Crotone. Infatti la sessantaduesima Olimpiade segna l'inizio del regno del Superbo e l'arrivo di Pitagora. Da ciò si può capire, dopo aver contato gli anni della carica regale, che Pitagora toccò le spiagge dell'Italia quasi centoquaranta anni dopo la morte di Numa. E questo non è mai messo in dubbio tra quelli che hanno analizzato molto diligentemente gli annali dei tempi, benché questo errore sia radicato tra gli uomini. Perciò sembra che non siamo stati eruditi sulle arti d'oltremare né in quelle importate da fuori, ma sui valori indigeni e domestici.

Trova ripetizioni online e lezioni private