Lodi della vecchiaia - (Cicerone) - Versioni Varie

Versione originale in latino


Omnes optant ut senectutem adipiscantur; adepti, eandem accusant: tanta est stultorum incostantia atque perversitas. Aiunt eam obrepere citius quam putavissent. Primum quis coegit eos falsum putare? Quomodo enim adulescentiae senectus obrepit citius quam pueritiae adulescentia? Deinde quomodo minus gravis esset iis senectus, si octigenetesimum annum agerent, quam si octogesimum? Praeterita enim aetas, quamvis longa, cum effluxisset, nulla consolatione permulcere posset stultam sencectutem. Igitur, si sapientiam meam admirari soletis, in hoc sum sapiens, quod naturam, optimam ducem, tamquam deum sequor eique pareo. Nam non veri simile est, cum ceterae partes aetatatis bene discriptae sint, extremum actum esse neglectum ab ea, tamquam ab inerti poeta.

Traduzione all'italiano


Tutti desiderano raggiungere la vecchiaia; dopo averla raggiunta la criticano: tanto grande è la malvagità e l'incostanza degli stati. Sostengono che la vecchiaia giunge più velocemente di quanto avessero pensato. Per prima cosa, chi li ha obbligati a pensare il falso? In che modo infatti la vecchiaia sostituisce più velocemente l'adolescenza che l'adolescenza l'infanzia? Poi in che modo sarebbe meno grave la vecchiaia che se vivessero fino a ottocento anni anziché fino a ottanta? Infatti l'età trascorsa, per quanto lunga, dopo che è trascorsa non potrebbe addolcire la stolta vecchiaia con alcuna consolazione. Dunque se siete soliti ammirare la mia saggezza, in questo sono saggio, poichè sono solito seguire la natura, ottimo comandante, come un Dio e le obbedisco. Infatti non è verosimile che la natura, dal momento che ha descritto così bene le altre parti della vita, abbia trascurato la parte finale, come un poeta incapace.