Notizie di alcuni prodigi - Superni Gradus

Versione originale in latino


Prodigia multa nuntiata sunt: Lanuvii in aede Iunonis corvos nidum fecisse; in Apulia palmam viridem arsisse; Mantuae visum esse stagnum cruentum effusum ex mincio amni; Calibus, in parva Campaniae urbe, et Romae in foro boario sanguine pluisse; in vvico Insteio fontem sub terra fluxisse tanta vi aquarum ut seriae doliaque, quae eo loco erant, provoluta sint; tacta esse fulmiine in Capitolio atrium publicum, in Sabinis publicam viam et portam, qua in urbem Gabios aditus erat. Etiam alia multis locis miracula vulgata erant: hastam Martis in Marrucinis clamasse; ex muliere Spoleti factum esse virum; Hadriae aram in caelo speciesque hominum circum eam cum candida vveste visas esse. Romae quoque, in ipsa urbe, visum esse examen apium in foro, quod mirabile est quia rarissimum. Haec prodigia cum per ora omnium pervulgarentur, ex aruspicum responso supplicatio decem dierum in omnibus fanis indicta est.

Traduzione all'italiano


Furono annunciati molti prodigi: a Lanuvio alcuni corvi avevano fatto il nido nel tempio di Giunone; in Apulia una palma giovane aveva preso fuoco; a Mantova fu visto un lago di colore rosso sangue sgorgare dal fiume Mincio; a Cale, una piccola città della Campania, e a Roma nel mercato dei buoi era piovuto sangue; nel vico Insteio era sgorgata da sottoterra una fonte con così tanta forza delle sue acque che delle botti e delle giare, che si trovavano in quel luogo, sarebbero volate via; fu colpito da un fulmine un atrio pubblico nel Campidoglio; tra i Labiri una via pubblica e la via d’accesso alla città di Gabi. Furono resi noti anche altri prodigi in molti luoghi: a Preneste l’asta di Marte si mosse in avanti spontaneamente; in una campagna un bue parlò; tra i Marrucini un bambino aveva gridato nel grembo materno; a Spoleto una da donna divenne uomo; ad Andria fu visto in cielo un altare e delle figure di uomini con delle vesti bianche intorno a quello; anche nella stessa città di Roma fu visto uno sciame d’api nel foro, il che è un fatto eccezionale perché rarissimo. Quando questi prodigi furono divulgati per bocca di tutti, dal responso degli aruspici fu indetta in ogni tempio una preghiera di dieci giorni.

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