In viaggio sulla via Appia - Superni Gradus

Versione originale in latino


Quattuor hinc rapimur viginti et milia raedis mansuri oppidulo quod versu dicere non est signis perfacile est: venit vilissima rerum hic aqua sed panis longe pulcherrimus ultra callidus ut soleat umeris portare viator. nam Canusi lapidosus aquae non ditior urna: qui locus a forti Diomede est conditus olim. flentibus hinc Varius discedit maestus amicis. inde Rubos fessi pervenimus utpote longum carpentes iter et factum corruptius imbri. postera tempestas melior via peior ad usque Bari moenia piscosi.

Traduzione all'italiano


Da qui siamo velocemente trasportati con la carrozza per 24 miglia, intenzionati a pernottare in una cittadina il cui nome non è possibile far entrare nel verso, che è facilissimo riconoscere da questi indizi: vi si vende perfino un’acqua cattivissima, ma in compenso il pane è di gran lunga famoso, tanto che il viaggiatore esperto è solito portarne via sulle spalle per proseguire il viaggio. Infatti a Canosa è duro come un sasso e non è più ricca di un’urna d’acqua: e questo luogo una volta fu fondato dal forte Diomede. Da questo luogo il Vario sgorga tranquillo, mentre gli amici piangono. Da qui giungiamo stanchi a Rubo poiché avevamo percorso un lungo viaggio e reso ancor peggiore dalla pioggia. Il tempo seguente fu migliore, ma la strada peggiore fino alle mura della pescosa Bari