Avvenimenti dell'anno 303 a.C. - Superni Gradus

Versione originale in latino


L. Genucio Ser. Cornelio consulibus ab externis ferme bellis otium fuit. Soram atque Albam coloniae deductae. Albam in Aequos sec milia colonorum scripta: Sora agri Volsci fuerat sed possederant Samnites; eo quattuor milia hominum missa. Eodem anno Arpinatibus Trebulanisque civitas data. Frusinates tertia parte agri damnati, quod Hernicos ab eis sollicitatos compertum, capitaque coniurationis eius quaestione ab consulibus ex senatus habita virgis caesi ac securi percussi. Tamen ne prorsus imbellem agerent annum, parva expeditio in Umbria facta est, quod nuntiabatur ex spelunca quadam excursiones armatorum in agros fieri. In eam spelonca penetratum cum signis est et ex ea, loco obscuro, multa volnera accepta maximeque lapidum ictu, donec altero specus eius ore – nam parvius erat – invento utraeque fauces congestis lignis accensae. Ita intus fumo ac vapore ad duo milia armatorum, ruentia novissime in ipsas flammas, dum evadere tendunt, absumpta.

Traduzione all'italiano


Sotto il consolato di Lucio Gerusio e Servio Cornelio ci fu una tregua nella guerre esterne. Furono fondate le colonie di Alba e Sora. Ad Alba, nel territorio degli Equi, furono arruolati 6000 coloni. Sora era stata nel territorio dei Volsci ma era stata sotto il potere dei Sanniti; lì furono inviati 4000 uomini. Nello stesso anno fu data la cittadinanza agli Arpinati e ai Trebulani. Gli abitanti di Frasinate furono condannati alla perdita di un terzo del loro territorio, poiché si era scoperto che gli Ernici erano stati sollevati da loro, e i capi di quella congiura dopo un interrogatorio furono condotti dai consoli per decreto del Senato e furono colpiti con delle verghe e uccisi. Tuttavia, affinché l’anno non passasse del tutto tranquillo, fu fatta una piccola spedizione in Umbria, poiché era stato annunciato che da una grotta avvenivano sortite di soldati armati nei campi. Si entrò in quella grotta con le insegne e da quella, a causa dell’oscurità, furono ricevute molte ferite e soprattutto ( i soldati ) furono colpiti dai sassi, finché, dopo che fu scoperta un'altra entrata di quella grotta – infatti era aperta alle due estremità – furono accese entrambe le entrate con della legna che era stata raccolta. Così dentro per il fumo e il vapore circa 2000 uomini morirono mentre cercavano di fuggire, gettandosi invano verso quelle fiamme.