Un banchetto per non pensare alla morte II - Superni Gradus

Versione originale in latino


Laudatus propter elegantias dominus: "Aequum, inquit, Mars amat. Itaque iussi suam cuique mensam assignari. Obiter et putidissimi servi minorem nobis aestum frequentia sua facient." Statim allatae sunt amphorae vitreae diligenter gypsatae, quarum in cervicibus pittacia erant affixa cum hoc titulo: FALERNUM OPIMIANUM ANNORUM CENTUM. Dum titulos perlegimus, complosit Trimalchio manus et: "Eheu, inquit, ergo diutius vivit vinum quam homuncio. Quare tangomenas faciamus. Vita vinum est. Verum Opimianum praesto. Heri non tam bonum posui, et multo honestiores cenabant.

Traduzione all'italiano


Elogiato per le sue raffinatezza il padrone disse: “ Marte vuole l’uguaglianza. Perciò ho dato disposizione che ognuno abbia il suo tavolo. E in aggiunta questi cattivissimi schiavi ci faranno sentire meno caldo con la loro ressa. “ Subito furono portate della anfore di cristallo accuratamente sigillate, al cui collo erano appese delle etichette con questa scritta: Falerno opimiano di cento anni. Mentre noi leggevamo attentamente l’etichetta, Trimalcione battè le mani e disse: “ Ahimè! Dunque il vino vive più a lungo dell’omuncolo! E allora facciamo le spugne! Il vino è vita. Autentico Opimiano offro. Ieri non ne ho offerto di così buono, eppure avevo ospiti ancor più di riguardo.

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