60 - 2 - Lezione postuma di una regina - Scrinium

Versione originale in latino


Post aliquot regni annos Nicotris, Babyloniae pulcherrima regina, in gravem morbum incidit et brevi e vita excessit. Suae reginae nutu atque arbitrio, administri in eius sepulcro verba haec scripserunt:" Thesaurus maximus et pretious hic iacet. Babyloniae reges futuri, cum in gravi pecuniarum inopia eritis, sepulcrum hoc recludite atque thesaurum accipite. Attamen si aliquis sine summa necessitate sepulcrum violaverit, suae avaritiae poenas solvet". per multus autem annos Nicotridis sempulcrum nemo violavit, donec Persae Darium regem creaverunt. Qui, divitiarum avidissimus, mox sepulcrum reginae reclusit et thesaurum festinanter quaesivit. Sed nihil invenit: nam reginae cadaver tantum aderat, apud quod in parva tabula Darius lectitavit: "homo turpis et pecuniae cupidissimus es, ideoque rex indignus es".

Traduzione all'italiano


Dopo diversi anni di regno Nicotri, bellissima regina di Babilonia, si ammalò di un grave morbo e in poco tempo perse la vita. Per volere e indicazione della loro regina, i ministri scrissero queste parole sul suo sepolcro: "un enorme e caro tesoro qui giace. I futuri sovrani di Babilonia, quando saranno in grave carenza di soldi, spalanchino codesta tomba e prendano codesto tesoro. Però se qualcuno senza grande bisogno avrà profanato la tomba, espierà le colpe della sua avarizia". Per parecchi anni nessuno profanò la tomba di Nicotri, sino a che elessero Dario re della Persia. E questo, molto avido di pecunie, dischiuse la tomba della regina e cercò affannosamente la fortuna. Però non trovò niente: difatti c'era unicamente le spoglia della regina presso cui Dario lesse in un modesta tavola: "sei un uomo vile e molto bramoso di ricchezze, e così sei un sovrano immeritevole."