Quando si vince anche le punizioni possono essere più lievi - (Livio) - Repertorio Essenziale di Latino

Versione originale in latino


Tribuni vox ita animos accendit ut tanta vi se in hostem intulerint, ut ii impetum sustinere ultra non possent. Igitur tota Poenorum acies impulsa est. Ruunt hostes adeo pavidi trepidique ut ne in portis quidem aut vallo quisquam restiterit. In vallo proelium restitutum est. Ibi sicut pugna impeditior in angustiis, ita caedes atricior fuit; Romanos adiuverunt etiam captivi, qui, rapto inter tumultum ferro, et a tergo ceciderunt Poenos et fugam impediverunt. Itaque duo ferme milia hominum ex tanto exercitu cum ipso duce effugerunt, cum alii omnes caesi aut capti essent. Preada omnis militibus concessa est. Com, preada onusti, in castra redissent, quattuor milia ferme volonum militum, quia pugnaverunt segnius, metu poenae collem haud procul castris ceperunt. Postero die tamen ad castra redierunt. Postquam proconsul milites donis donavit, volonibus illis dixit: “ Hodie omnes laudare, dignos indignosque, malo quam quemquam castigare “. Quoniam ille dies rei publicae faustus esset, omnes eos liberos esse iussit. Ad quam vocem cum clomor ingenti alacri tate sublatus esset ac manus ad caelum tollentes bona omnia populo Romano precarentur, tum Gracchus “ Nomina “ inquit “ eorum qui secessionem paulo ante fecerunt, referri ad me iubeo. Illi non aliter quam stantes cibum potionumque capient!”

Traduzione all'italiano


La voce dei tribuni accese così tanto gli animi che si diressero con tanta forza verso il nemico che loro non poterono sostenere oltre l’attacco. Dunque tutto lo schieramento dei Cartaginesi fu colpito. I nemici stramazzarono al suolo, tanto spaventati e timorosi che nessuno certamente avrebbe potuto resistere in un porto o in una trincea. Nella trincea si fermò la battaglia. Lì nelle strettezza come la battaglia si fece più difficile così ci fu una strage più atroce; furono d’aiuto ai Romani anche gli schiavi che, prese le armi durante lo scompiglio generale, e sia uccisero i Cartaginesi dalle loro spalle sia impedirono loro la fuga. Dunque fuggirono da un così grande esercito con lo stesso comandante circa 2000 uomini, mentre tutti gli altri o furono catturati o uccisi. Fu concesso il bottino ad ogni soldato. Quando, carichi del bottino, ritornarono nell’accampamento, circa 4000 schiavi volontari, poiché avevano combattuto in modo più fiacco, con la paura di una punizione si diressero verso una collina non molto lontana dall’accampamento. Il giorno dopo tornarono all’accampamento. Dopo che il proconsole diede i premi ai soldati, disse ai volontari: “ Oggi preferisco lodare tutti, sia quelli che ne sono degni che quelli che ne sono indegni, piuttosto che punire ciascuno.” Poiché quello era stato un giorno favorevole per la repubblica, ordinò che tutti fossero dichiarati liberi. A quella notizia, poiché il clamore fu esaltato con grande entusiasmo e alzando le mani al cielo auguravano ai Romani ogni cosa buona, allora Gracco disse: “ Ordino che mi siano riferiti subito i nomi di coloro che si allontanarono da noi poco prima. Quelli prenderanno cibo e bevande non meno che stando in piedi!”