Lucio Emilio Paolo consola Perseo ormai sconfitto - (Livio) - Repertorio Essenziale di Latino

Versione originale in latino


Perseo, a Romanis victo, in templum Samothracem confugiendum fuit, ibique, in angulo obscuro delitescebat timens ne hostes eum reperirent atque interficerent. Cum autem deprehensus esset, cum filio natu maximo ad consulem perductus est. Ad nullum aliud spectaculum tanta multitudo occurrit. Pulla veste amictus, Perseus ingressus est castra, nullo suorum comite, qui socius calamitatis miserabiliorem eum feceret. Progredi prea turba hominum occurrentium ad spectaculum non poterat, donec consul lictores misit, qui sub movendo eos qui circumfusi erant, iter ad praetorium fecerunt. Consurrexit consul, progressusque paulum, introeunti regis dexteram porrexit et submittentem se ad pedes sustulit; cum eum in tabernaculum introduxisset, suo lateri assidere iussit. Deinde eum interrogavit quae causa aut quae iniuria ad bellum contra populum Romanum suscipiendum eum impulisset. Cum rex interrogatus, terram intuens, diu tacitus fleret, cunsul inquit: “ Bonum animum habe! Populi Romano clementia non modo spem tibi, sed prope certam fiduciam salutis praebet. “

Traduzione all'italiano


Perseo, vinto dai romani, dovette fuggire in un tempio a Samotracia e lì, si rifugiava in un angolo oscuro, temendo che i nemici lo scoprissero e lo uccidessero. Quando però fu catturato, fu condotto alla presenza del console con il figlio maggiore. Non accorse mai a nessun altro spettacolo una così gran quantità di persone. Con una piccola veste, Perseo entrò nell’accampamento, senza nessun suo compagno, che, compagno di sventura, lo rendesse più pietoso. Non poteva avanzare a causa del gran numero di persone accorse allo spettacolo, finchè il console non inviò i littori affinché, allontanando coloro che si affollavano, facessero una strada verso il pretorio. Il console si alzò e, avanzato un po’, porse la mano destra al re che entrava e si alzò dopo essersi gettato ai suoi piedi; quando lo fece entrare nella sua tenda, gli ordinò di sedersi al suo fianco. In seguito gli chiese quale motivo o quale oltraggio lo spinse a dichiarare guerra contro il popolo Romano. Poiché il re, interrogato, guardando la terra, pianse a lungo in silenzio, il console disse: “ Hai un buon animo! La clemenza del popolo romano non soltanto ti darà la speranza ma anche la garanzia della tua salvezza.”