Quanto è difficile scegliere la propria strada - (Cicerone) - Repertorio Essenziale di Latino

Versione originale in latino


Cum quaerimus quid nos facere oporteat, hoc complecti animo et cogitazione debemus, quod quique suam vitam quaerere debet. In primis autem constituendum est, qui simus et quos nos esse velimus et in quo genere vitae; haec autem deliberatio est omnium difficillima. Quis enim dixerit quid sit sibi melius? Paene omnia enim facere possumus quae volumus, sed non oportet! Ineunte enim adulescentia, cum est maxima imbecillitas consilii, tum quisque id genus vitae degendae, quod maxime adamavit, sibi constituit. Itaque implicatur aliquo certo vivendi modo antequam potuit iudicare quid optimum esset. Hercules, quoque, cum primus pubesceret, exiit in solitudinem atque ibi sedens, cum duas cerneret vias, unam Voluntatis, alteram Virtutis, diu secum multumque dubitavit, utram ingredi melius esset. Hoc Herculis, Iovis filio, potuit fortasse contingere! Nobis non item, qui imitamur illos viros qui omnibus optimi videntur atque ad eorum studia impellimur. Plerique autem, parentum praeceptis imbuti, ad eorum consuetidinem moremque deducuntur; alii multitudinis iudicio feruntur, quaeque maiori parti pulcherrima videntur, ea maxime exoptant.

Traduzione all'italiano


Quando ci chiediamo che cosa bisogna che noi facciamo, dobbiamo fare ciò con animo completo e con riflessione, poiché ciascuno deve cercare la propria strada. Dapprima però bisogna stabilire chi siamo e chi vogliamo essere e in che genere di vita; questa decisione però è la più difficile di tutte. Chi infatti saprebbe dire che cosa è miglio per sé? Possiamo infatti fare quasi ogni cosa che vogliamo, ma non è necessario! Infatti cominciata la giovinezza, quando la debolezza della decisione è al suo apice ( quando non sappiamo per nulla prendere una decisione ) allora ciascuno deve stabilire per sé il tipo di vita che vuole trascorrere, che amò sopra ogni altra cosa. Dunque si impegna a vivere in un certo modo prima di poter giudicare che cosa sia il meglio. Anche Ercole, non appena divenne giovane, si ritirò in solitudine e stando lì, quando distinse due vie, una del Piacere, l’altra della Virtù, rimase per molto tempo interdetto su quale delle due fosse meglio intraprendere. Ciò forse potè toccare in sorte ad Ercole, figlio di Giove! Noi invece non ci comportiamo allo stesso modo, poiché tentiamo di imitare quegli uomini che sembrano a tutti essere eccellenti e ci dedichiamo alle loro occupazioni. La maggior parte però, impregnati degli insegnamenti dei genitori, sono spinti verso la loro abitudine e verso la tradizione; altri sono convinti dal modo di pensare della moltitudine, e bramano sopra ogni altra cosa ciò che sembra essere la cosa migliore per la maggior parte delle persone.