Memoria, un bene che non ha età - (Cicerone) - Repertorio Essenziale di Latino

Versione originale in latino


Apud lacedaemonios, ii qui amplissimum magistratum gerunt, ut sunt, sic etiam nominantur senes. Atque si legere aut audire voletis externa, maximas res publicas ab adulescentibus labefactas, a senibus sustentas et restitutas reperietis. “ At memoria “ inquiet aliquis“ in senectute minuitur. “Credo, nisi eam exerceas, aut etiam si sis natura tardior. Themistocles omnium civium nomina bene noverat; num igitur censetis eum, cum aetate processisset, salutare solitum esse Lysimachum eum qui Aristidem esset? Equidem ego non modo novi eos qui sunt, sed eorum patres etiam et avos; nec sepulcra legens timeo (quod multi aiunt) ne memoriam perdam: his enim nominibus legendis, in memoriam mortuorum redeo. Nec vero quemquam senem audivi oblitum quo loco thesaurum obruisset: omnia quae curant meminerunt. Quid? Iuris consulti, pontifices, augures, philosophi senes quam multa meminerunt! Manent ingenia senibus, modo permaneat studium et industria, neque ea solum claris honoratis viris, sed in vita etiam privata ac quieta.

Traduzione all'italiano


Presso gli Spartani, quelli che esercitano lunghissime cariche pubbliche, come sono, così anche sono nominati anziani. E se volete leggere o ascoltare le storie di popoli stranieri, ritroverete che gli stati più grandi furono distrutti dai giovani, e sorrette e ricostruite dagli anziani. “ Ma la memoria”, obietterà qualcuno “ diminuisce nella vecchiaia.” Credo che ciò accade se non la si eserciti o anche se sia stupida per natura. Temistocle si ricordava bene i nomi di tutti i cittadini; forse che dunque crederai che quello, quando avanzò l’età, era solito visitare Lisimaco credendo che fosse Aristide? Certamente io non ricordo i viventi ma anche i loro padri e i loro antenati; né temo, leggendo le iscrizioni sepolcrali, ( ciò che molti dicono ) di perdere la memoria: infatti leggendo i nomi, torno a ricordarmi dei morti. Né però sentii mai parlare di un vecchio dimentico del luogo in cui seppellì il suo tesoro: si ricordano di tutte le cose che gli stanno a cuore. Perché? I giureconsulti, i pontefici, gli auguri, i vecchi filosofi che si ricordarono di molte cose! L’intelligenza rimane ai vecchi, l’impegno e l’operosità rimangono solamente, né ci sono quelle cose soltanto negli uomini celebri e degni di onori ma anche nella vita privata e tranquilla.