202 - 295 - La sventura di Perseo, re di Macedonia - Nuovo Le Ragioni del Latino

Versione originale in latino


Perseus, Macedoniae rex, iam in extrema pernicie propter imperitiam atque avaritiam, in manus hostium, cum liberis et publico thesauro, venit. Paulus Aemilius autem, post claram victoriam apud pidnam, triumphum Romae celebravit. Per tres dies civibus magnificam spectaculi speciem praebuerunt currus: hi res magni pretii, vasa aurea et argentea, anea simulacra, artis opera, transportabant. Postremo Paulus in curru processit, corporis dignitate et senectute ipsa insignis. Post currum imperatoris incedebant victoris exercitus viri; deinde equitum turmae et peditum cohortes. Sed non solum Perseus triste documentum humanororumcasuum praebuit, ductus in catenis per urbem ante victoris currum; sed etiam victor Paulus, auro purpuraque fulgidus. Nam, iisdem diebus triumphi, dux Romanus duorum filiorum funera vidit.

Traduzione all'italiano


Perseo,sovrano dei macedoni, già venne in estrema rovina per l'immaturità e l'avarizia in mano degli avversari, con i figli e il bottino pubblico. Però Paolo Emilio, poi il celebre trionfo di Pidna, festeggiò a Roma una vittoria. Per tre giorni ai cittadini le carrozze donarono una sublimi tipi di vittorie: codesti trascinavano cose di enorme stima, vasi di oro e argento, statue di bronzo, opere di arte. Infine va avanti Paolo sulla carrozza insigne per dignità di corpo e di medesima anzianità. Dietro la carrozza avanzavano l'esercito dell'imperatore trionfante, dopo la cavalleria e le coorti della fanteria. però non solamente Perseo donò un triste attestato di caduta dei romani, mandato in catene nella città dinnanzi alla carrozza del trionfatore, però pure il trionfatore Paolo, pieno di oro e porpora. Difatti, nei medesimi giorni della vittoria, il generale romano assistette i funerali dei due figli.

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