155 - 214 - Anco Marzio e Tarquinio Prisco - Nuovo Le Ragioni del Latino

Versione originale in latino


Post Tullum Hostilium Ancus Marcius, Numae ex filia nepos suscepit imperium. Contra Latinos dimicavit, Aventinum montem civitati adiecit et Ianiculum, quod urbi coniunxit ponte Sublicio, tum primum in Tiberi facto; ad terrorem hominum scelestorum etiam carcerem aedificavit; apud ostium Tiberis supra mare novam urbem condidit,quae nomen Ostiae accepit. Deinde regnum Tarquinius Priscus suscepit. Hic numerum senatorum duplicavit, circum Romae inchoavit,quem postea L.Tarquinius Superbus perfecit, ludos Romanos instituit, qui ad nostram memoriam
permanent. Praeterea Sabinos vicit et non parum agrorum urbis Romae territorio iunxit, primusque triumphans urbem intravit.

Traduzione all'italiano


Dopo Tullio Ostilio, resse l'impero Anco Marzio, nipote di Numa da parte della figlia. Combattè contro i Latini, aggiunse alla città il colle Aventino e il Gianicolo, che congiunse alla città con il ponte Sublicio in un primo tempo fatto sul Tevere; per il terrore degli uomini scellerati edificò anche un carcere; presso la foce del Tevere sopra il mare fondò una nuova città che ricevette il nome di Ostia. In seguito assunse il potere Tarquinio Prisco. Questi raddoppiò il numero dei senatori e iniziò (la costruzione di) un circo a Roma che in seguito Tarquinio il Superbo completò, istituì i giochi Romani che permangono nella nostra epoca. Inoltre vinse i Sabini e aggiunse molti terreni al territorio della città di Roma e per primo entrò trionfante nella città.

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