7 - 138 - Ritratto dell'imperatore Domiziano - Nuovo Expedite

Versione originale in latino


Tito Domitianus frater successit, Neroni aut Caligulae aut Tiberio similior quam patri vel fratri suo. Primis tamen annis moderatus et prudens in imperio fuit; sed mox crudelissimus ac dissolutissimus factus est: nam vitiis libidinis, iracundie, crudelitatis, avaritiae se contaminavit, quare in se odium civium militumque excitavit. Interfecit nobilissimos e senatu, ne voluntati suae obstarent. Expeditiones quattuor duxit, unam adversus Sarmatas, alteram adversus Cattos, duas adversus Dacos. De Dacis Cattisque duplicem triumphum egit, de Sarmatis solum laudem habuit. Mortem occubuit anno imperii quinto decimo ob suorum coniurationem in Palatio et cadaver eius cum ingenti dedecore per vespillones exportatum est domo et ignobilissime sepultum.

Traduzione all'italiano


Tito successe il fratello Domiziano, simile più a Nerone a Caligola o a Tiberio che a suo padre e a suo fratelo. Per i primi anni nel comando fu moderato e prudente ma presto divenne molto crudele e molto sregolato; infatti fu macchiato dei vizi della libidine, iracondia, crudeltà, e avarizia e per questo attirò verso di sè l'odio dei cittadini e dei soldati. Uccise i più nobili senatori, che si opposero alla sua volontà. Condusse quattro spedizioni una contro i Sarmati l'altra contro i Catti e due contro i Daci. Celebrò il trionfo sui Daci e i Catti, per i Sarmati ebbe soltanto la lode. Morì nel quindicesimo anno d'impero dalla congiura dei suoi sul colle Palatino e con grande vergogna il suo cadavere fu trasportato in patria dai becchini e sepolto in maniera ignobile.

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