177 - Esortazione ad agire per il bene dello Stato - Nuovo Comprendere e Tradurre

Versione originale in latino


"maxime vellem, patres conscripti, rem publicam quietam esse,aut in periculis a promptissimo quoque defendi, denique prava incepta consultoribus noxae esse. Sed autem seditionibus omnia turbata sunt. Vos autem quousque cunctando rem publicam intutam petiemini? Si libertas et vera magis placent, decernite digna nomine (vestro) et augete ingenium viris fortibus. Adest novus exercitus, ad hoc coloniae veterum militum, nobilitas omnis, duces optimi. Fortuna meliores sequitur. Quare censeo, quoniam M. Lepidus exercitum privato consilio paratum cum pessimis et hostibus rei publicae contra huius ordinis austoritatem ad urbem ducit, ut Ap. Claudius interrex cum Q. Catulo pro consule et ceteris, quibus imperium est, urbi praesidio sint operamque dent ne quid res publica detrimenti capiat"

Traduzione all'italiano


“Vorrei moltissimo, senatori, che lo Stato fosse tranquillo (in pace), o che fosse difeso nei pericoli da ciascuno decisissimo, e infine che le imprese scellerate fossero di danno a chi le trama. Ma, invece, tutte le cose sono turbate dalle rivolte. Voi, invece, fino a quando col temporeggiare lascerete lo Stato mal sicuro? Se vi piacciono piuttosto la libertà e le cose vere, decidete cose degne del vostro nome e accrescete l’intelligenza per gli uomini forti. È presente un nuovo esercito, inoltre dei vecchi soldati della colonia, la nobiltà tutta, ottimi comandanti. La fortuna segue i migliori. Perciò, sono del parere, poiché Lepido conduce verso la città un esercito preparato di sua iniziativa con i disgraziatissimi e i nemici dello Stato contro l’autorità di questo ordine, che ci siano in difesa della città l’interré Appio Claudio con il proconsole Catulo e altri che hanno il potere, e che facciano in modo che lo Stato non subisca alcun danno”.