257 - Nulla rende piacevole un cibo o una bevanda come la fame o la sete (Cicerone) - Nuovo Comprendere e Tradurre

Versione originale in latino


Darius in fuga, cum aquam turbidam et cadaveribus inquinatam bibisset, negavit se umquam bibisse iucundius. Numquam videlicet sitiens biberat! Nec esuriens Ptolomaeus ederat, cui peragranti Aegyptum, cum cibarius panis in misera casa datus esset, nullus cibus visus est illo pane iucundior. Quisnam tandem ignorat victum Lacedaemoniorum in philitis? Nam cum ibi cenavisset, tyrannus Dionysius negavit se iure illo nigro, quod cenae caput erat deletatum esse. Tum is, qui illa coxerat: " Minime mirum - inquit . condimenta enim defuerunt!". "Quae condimenta?" quaesivit Dionysius. "Labor in venatu, sudor, cursus ad Eurotam, fames, sitis ". - respondit ille - "His enim rebus Lacedaemoniorum epulae condiuntur!" . Nam uter cibus melior est? Obsonium optimum, cum cibum fastidimus, an panis atri frustum, cum fame enecti sumus?

Traduzione all'italiano


Dario in fuga, dopo aver bevuto un’acqua torbida e inquinata dai cadaveri, disse che non aveva mai bevuto con più piacere. Certamente non aveva mai bevuto assetato! E nemmeno Tolomeo affamato aveva mangiato; dopo che dei pastori gli diedero del pane scuro in una capanna mentre lui viaggiava per l’Egitto, disse che quel pane era per lui più piacevole di tutti i cibi più dolci. Chi mai dunque non conosce il cibo dei banchetti pubblici degli Spartani? Infatti quando lì aveva cenato, il tiranno Dionisio disse che non gli era piaciuto il famoso brodo nero, che era all’inizio della cena (come portata principale). Allora colui che aveva cucinato quella disse: <Non è niente affatto strano, infatti sono mancati i condimenti> <Che condimenti?> chiese Dionisio. <La fatica della caccia, il sudore, la corsa all’Eurota, la fame, la sete> - rispose quello - <Con queste cose infatti sono conditi i banchetti degli Spartani!>. Infatti quale dei due cibi è migliore? la pietanza ottima, quando proviamo disgusto per il cibo, o un pezzo di pane nero, quando diamo sfiniti per la fame?