200 - 9b - Un ricco ignorante e il filosofo Aristippo - Nuovo Comprendere e Tradurre

Versione originale in latino


Olim ad Aristippum, clarissimum philosophum, venit homo ditissimus rogaturus ut filius erudiretur. Philosophus quia in maxima egestate erat, molestum atque incommodum munus non recusavit, sed pro mercede plurimos nummos postulavit. Pretium vero exterruit patrem qui, cum avarus indoctiorque homo esset, putavit mercedem petitam nimiam esse. Itaque indignationem aegre dissimulans exclamavit: Si ita est, filium minus doctum sed certe locupletiorem apud me retinebo; nam minore impensa mancipium emere possum. Stultissimo homini statim Aristippus respondit: At tu recte facis: eme mancipium, atque ita habebis duo!

Traduzione all'italiano


Un giorno da Aristippo, illustrissimo filosofo, arrivò un uomo molto ricco per domandargli che il figlio venisse educato. Il filosofo siccome era in enorme povertà, non declinò il compito fastidioso e scomodo, però in cambio chiese parecchi soldi. Il prezzo in realtà spaventò il padre che, siccome era un uomo avaro e stupido, pensò che la ricompensa richiesta fosse troppo. E allora simulando una irritante collera disse: “Se è così, terrò presso me un figlio meno saggio però sicuramente più ricco, difatti posso acquistare a minor prezzo uno schiavo”. Allo stoltissimo uomo Aristippo reclamò: “Però tu fai giustamente: acquista un servo, e allora ne possederai due!”