249 - 3 - Un felice augurio - Nuovo Comprendere e Tradurre

Versione originale in latino


Lucius Paulus consul sorte designatus erat ut bellum cum Persa Macedonum rege gereret. Eo ipso die ubi ad vesperum domum e Curia rediit filiolam suam nomine Tertiam quae tunc erat admodum parva tristem ac lacrimantem invenit. Tum filiolam complexu excipiens ex ea tantae tristitiae causam quaesivit. "Pater mi - illa respondit- Persa periit!". Decesserat enim catellus quem puella maxime amabat nomine Persa. Tum ille: "Accipio- inquit- filia mea omen!". Arripuit igitur faustum omen Paulus et ex fortuito filiolae dicto quasi certam spem clarissimi triumphi animo praesumpsit.

Traduzione all'italiano


Il console Lucio Paolo venne designato dalla sorte per iniziare guerra a Perseo, sovrano dei Macedoni. Nel medesimo giorno, mentre ritornò di sera dalla Curia alla dimora, trovò sua figlia, di nome Terzia, che era una giovane parecchio bella, triste e lacrimante. Così quello abbracciando la figlia, gli domandó la ragione di cotanta tristezza: "Padre mio - affermó - è deceduto Perseo!". Era morto difatti un cagnolino, che la giovinetta adorava parecchio, di nome Perseo. "Lo prendo - affermó - figlia mia come un augurio!". Paolo quindi prese l’accaduto di buon augurio e prese nell'animo per la fortuita frase della figliola la certa speranza di una molta illustre vittoria.