124 - 78 - I primi ordinamenti civili a Roma - Nova Officina

Versione originale in latino


Post Tarquinii Prisci mortem, regunm suscepit Servius Tullius, genitus ex nobili femina, captiva tamen et famula. Hic Sabinos subegit, montes tres urbi adiunxit: Quirinalem, Viminalem, Esquilinum, fossis murum cinxit per tria milia passuum. Primus omnium regum censum ordinavit et cives in sex classes seu ordines distribuit. Postquam magistratus omnes cives in censo inscripserunt, sub Tarquinio Roma habuit octaginta tri milia civium urbis et ruris circa urbem. Ex vita decessit quadragesimo quinto regni anno, scelere generi sui Tarqunii. L. Tarquinius Superbus, septimus atque ultimus rex Romanorum, Volscos vicit, quae gens triginta milibus passuum ab urbe distat; Gabios et Suessam Pometiam subegit intra quattuor annos cum Tuscis pacem fecit et templum Iovi in Capitolio aedificavit. Ex regno et ex urbe Tarquinium expulerunt Brutus et Collatinus, postquam viginti quinque annos regnaverat.

Traduzione all'italiano


Dopo la morte di Tarquinio Prisco, Servio Tullio gli succedette nel regno, della stirpe di una donna nobile, tuttavia prigioniera e schiava. Questi sottomise i Sabini, aggiunse alla città tre monti: il Quirinale, il Viminale, l’Esquilino, cinse il solco con le mura per tre mila passi. Per primo tra tutti i re ordinò un censimento e divise la cittadinanza in sei classi o se si vuole ordini. Dato che i magistrati registrarono tutti i cittadini nel censo, sotto Tarquinio Roma ebbe ottantatremila cittadini nella città e nella campagna attorno la città. Morì nel quarantacinquesimo anno del regno, ucciso dal genero Tarquinio. Lucio Tarquinio Superbo, settimo e ultimo re dei Romani, vinse i Volsci, il quale popolo distava trecento passi dalla città; sottomise i Gabi e Suessa Pomezia in quattro anni; allora fece pace con i Tusci e nel Campidoglio costruì un tempio a Giove. Bruto e Collatino cacciarono Tarquinio dal regno e dalla città dopo che aveva regnato per venticinque anni.