280 - 242 - Castore e Polluce alla battaglia del lago Regillo - Nova Officina

Versione originale in latino


Tarquinius Superbus, ex urbe a populo depulsus, ad Latinos confugit et cum eis Romae bellum commovit, sed a Postumio dictatore devictus, in Etruriam concessit. Pugnam, miris fabulis ornatam, veteres scriptores narraverunt. Nam in ea duo adulescentes ignoti, excelsa statura, albis equis vecti, in castra ab hostibus munita primi impetum fecerunt et Romanis pugnantibus viam ad victoriam aperuerunt. Laetus ob auxlium acceptum, Postuminus, desiderans adulescentibus praemium donare, quod promiserat ei qui primus, impetum facienns, in castra hostium irrupisset, illos nusquam repperit. Eodem die cives in foro viderunt duos viros, pulvere ac cruore perfusos, corpora ad fontem Iuturnae lavantes. Inde fama fuit eos fuisse Castorem et Pollucem, quos in pugna certantes Romani apud lacum Regillum viderant.

Traduzione all'italiano


Tarquinio il Superbo, mandato via dalla città dalla popolazione, si nascose presso i latini e con codesti portò guerra a Roma, però sconfitto dal dittatore Postumio, accedette in Etruria. Gli storici raccontano lo scontro, abbellito da sublimi racconti. Difatti in codesto due adolescenti sconosciuti, di enorme statura, trascinati da cavalli bianchi fecero per primi assalto nella tenda sorvegliata dagli avversari e spalancarono la via del trionfo ai romani che lottavano. Contento del sostegno ottenuto, Postumio, bramando consegnare il premio agli adolescenti che aveva promesso a quello che per primo, facendo assalto, irrompesse nella tenda degli avversari non li ritrovò più. In quel medesimo giorno i cittadini notarono nel foro due uomini rivestiti di polvere e sudore, che si pulivano le membra alla fonte di Iuturna. Da qua è stima che quelli furono Castore e Polluce, che in battaglia i romani che lottavano avevano visto presso il lago Regillo.

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