205 - 154 - Il vino non cresce con l'età - Nova Officina

Versione originale in latino


Capuanus quidam, qui maximas divitias mercaturis sibi paraverat, cupiebat se elegantem et perpolitum hominem praebere apud cives suos. Cum olim in urbem pervenisset philosophus quidam, cuius fama nobilissima erat, eum ad cenam apud se invitavit mercator. Opulentissimum convivium adparaverat, in quo famuli cibos delicatos et equisitos ministrabant et pretiosissima et magnificentissima suppellex in mensa posita erat. Cum iam convivae ebrii essent, dominus imperavit servo ut vinum, quod nobilissimis hospitibus servaverat, praeberet. Tunc servus parvam ampullam adportavit et vinum philosopho ministravit. Cui mercator:"Vinum huius ampullaevetustissimum est. Quomodo id iudicas?". "Optinum-inquit philosophus-atque exquisitum, sed pro aetate sua parvum.

Traduzione all'italiano


Un Capuano, che si era procurato enormi ricchezze grazie ai commerci, bramava mostrarsi un uomo elegante e pulito presso i suoi concittadini. Allora una volta essendo arrivato in una città un filosofo, la quale fama era illustrissima, il commerciante lo invitò a cena da lui. Aveva allestito un sontuosissimo banchetto, dove gli schiavi offrivano cibi raffinati e gustosi e sul tavolo erano messi ornamenti molto preziosi e magnifici. Quando gli invitati erano già ubriachi, il padrone comandò allo schiavo di servire del vino che aveva tenuto per i più nobili invitati. Così lo schiavo portò una ampolla modesta e versò il vino al filosofo. A questo il mercante " Il vino di questa ampolla è di molto invecchiato, come lo giudichi?” “Ottimo", affermò il filosofo, " e squisito, ma piccolo per la sua età.”

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