45 - 12 - La volpe e l'uva irraggiungibile - Nova Officina

Versione originale in latino


Saepe desideria nostra vana sunt, sicut Aesopi, poetae Graeci, fabella de vulpecula et uva narrat. Parva vulpecula procul pallidam uvam in vinea spectabat et tumidos acinos raptare et vorare avebat. Ad vineam caute et tacite accedit et proximos racemos captare temptat. Sed frustra salit: nam vinea alta est et racemi ex ultimis ramis pendent. Iterum atque iterum salit misera vulpecula sed uvam, desiderium gulae suae, non attigit. Tunc e loco maesta decedit et exclamat: "Uva nondum matura est; nolo acerbam sumere".

Traduzione all'italiano


Molte volte i nostri desideri sono vani,come Esopo, poeta dei Greci, racconta nella favola della volpe e l'uva. Una volpe piccola guardava la bianca uva nel vigneto e bramava prendere e divorare un piccolo grappolo. Si accosta in modo cauto e silenzioso al vigneto e cerca di prendere un grappolo vicino. Però sale inutilmente: difatti l’uva è alta e i grappoli pendono dai ramoscelli più distanti. La misera volpe sale una seconda e terza volta però non tocca l'uva, brama della sua gola. Così scontenta se ne va dal posto ed afferma: "L'uva non è ancora matura, non voglio mangiarla acerba.”

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