55 - 10 - Scipione parla ai soldati - Nova Lexis

Versione originale in latino


Romani milites, nolite pugnare solum eo animo quo adversus alios hostes soletis, sed cum indignatione quadam atque ira, velut si servos vestros videatis arma contra vos ferentes. Atque hoc certamen et pro decore et pro salute vobis sit! Ne credideritis de possessione Siciliae ac Sardiniae, de quibus quondam agebatur, vobis esse pugnandum, sed pro Italia ipsa! Nec est alius exercitus qui, nisi nos vincimus, hosti obsistat: hic est obstandum, milites, velut si ante Romana moenia pugnemus. Protegatis ergo armis non corpus vestrum, sed coniugem ac liberos parvos; nolite domesticas solum curas agitare, sed reputate nostras manus nunc intueri senatum populumque Romanum. Qualis nostra vis virtusque fuerit, talis fortuna illius urbis ac Romani imperii erit.

Traduzione all'italiano


Militari romani, non vogliate lottare solo con codesto coraggio con cui siete soliti contro diversi avversari,però con sdegno e rabbia, come se vedeste i vostri schiavi rivolgere le armi contro di voi! E codesto duello sia per voi un disonore e la vostra salvaguardia! Non pensate di dover lottare per il possesso della Sicilia e Sardegna,come una volta si fece, ma per la medesima Italia! Non c'è altro esercito che, se noi non trionferemo, si opponga all'avversario: è necessario impedire ciò, o militari, come se lottassimo di fronte alle cinta romane. Rivolgete perciò le armi non per il vostro corpo, ma per la moglie e i giovani figli, non vogliate considerare solo le preoccupazioni domestiche, ma considerate la nostra mano ora rivolgendo lo sguardo verso il popolo romano e il senato. Quale sarà la nostra forza e coraggio, tale sarà la fama di quella città e dell'impero romano.

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