348 - 5 - Le divinità dei Galli - Nove Discere

Versione originale in latino


Deum maxime Mercurium colunt. Eius sunt plurima simulacra, eum omnium inventorem artium exsistimant, eum viarum atque itinerum ducem, eum ad quaestus pucuniae mercaturasque habere vim summam putant. Post Mercurium Apollinem et Martem et Iovem et Minervam colunt. De eis similem fare reliquis gentibus habent opinionem: nam censent Apollinem morbos depellere, Minervam operum atque artificiorum initia tradere, Iovem imperium caelestium tenere, Martem bella regere.

Traduzione all'italiano


Degli dei onoravano sopratutto Mercurio; di questo vi sono tantissime raffigurazione, lo consideravano creatore di ogni le mansione, difensore delle vie e dei viaggi, considerano che questo abbia un grande potere nei scambi e nei commerci; poi onoravano Apollo, Marte, Giove e Minerva. Riguardo a loro hanno quasi lo stesso pensiero delle altre nazioni: che Apollo allontani le malattie, Minerva stava alle leggi delle arti e delle malattie, Giove mantenga l'ordine degli dei, Marte controllava le guerre.

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