182 - 2 - Le quattro età del popolo romano - Navigare

Versione originale in latino


Si quis ergo populum Romanum quasi unum hominem consideret totamque eius aetatem percenseat, ut coeperit utque adoleverit, ut quasi ad quandam iuventae frugem pervenerit, ut postea velut consenuerit, quattuor gradus processusque eius inveniet. Prima aetas sub regibus fuit prope per annos CCL, quibus circum urbem ipsam cum finitimis luctatus est. Haec erit eius infantia. Sequens a Bruto Collatinoque consulibus in Appium Claudium Marcum Fulvium consules CCL annos patet, quibus Italiam subegit. Hoc fuit tempus viris, armis incitatissimum, ideoque quis adulescentiam dixerit. Deinceps ad Caesarem Augustum CC anni, quibus totum orbem pacavit. Hic iam ipsa iuventus imperii et quaedam quasi robusta maturitas. A Caesare Augusto in saeculum nostrum haud multo minus anni ducenti, quibus inertia Caesarum quasi consenuit atque decoxit, nisi quod sub Traiano principe movit lacertos et praeter spem omnium senectus imperii quasi reddita iuventute reviserit.

Traduzione all'italiano


Qualora si consideri il popolo romano quasi fosse un unico uomo e si esamini attentamente tutto il suo ciclo storico,come sia iniziato, come sia cresciuto, come sia giunto quasi ad una certa fioritura di gioventù,come poi sia per così dire invecchiata, si troveranno quattro gradi di sviluppo. Il primo periodo sotto i re durò circa quattrocento anni, durante i quali il popolo romano combattè con i popoli confinanti nei dintorni della stessa città: questa sarà l'infanzia. Procedendo dai consoli Bruto e Collatino fino ai consoli Appio Claudio e Quinto Fulvio (il popolo) si estende per centocinquanta anni,durante i quali sottomise l'Italia:questo fu il periodo più intenso per gli uomini e per le armi,e perciò lo si potrebbe definire (la sua) adolescenza.In seguito fino a Cesare Augusto ci furono centocinquanta anni,durante i quali (il popolo romano) pacificò tutta la terra:qui c'è oramai proprio la gioventù dell'impero e quasi direi la robusta maturità. Da Cesare Augusto fino al nostro tempo ci sono stati non molto meno di duecento anni,durante i quali per l'inerzia dei Cesari il popolo quasi invecchiò e si indebolì, se non che sotto l'imperatore Traiano mosse i muscoli ed al di là della speranza di tutti la vecchiaia dell'impero rinvigorisce quasi che le fosse stata restituita la gioventù.

Trova ripetizioni online e lezioni private