153 - 5 - Necessità dello svago - Littera Litterae

Versione originale in latino


Miscenda ista sunt: solitudo et frequentia: sic erit altera alterius remedium. Nam odium turbae sanabit solitudo, taedium solitudinis turba. Nec semper in eadem intentione aequaliter retinenda est mens, sed interdum ad iocos revocanda. Cum puerulis Socrates ludere non erubescebat et Cato ille, cuius severi mores ab omnibus imitandi putantur, vino laxabat animum curis publicis defatigatum, et Scipio corpus movebat ad numeros, non molliter et inverecunde, sed ut antiqui illi viri solebant inter lusum ac festa tempora virilem in modum tripudiare. Danda est animis remissio: ex remissione et requiete meliores acrioresque surgent.
Ut fertilibus agris non est imperandum - cito enim illos exhauriet non intermissa fecunditas - ita animorum et languor. Nec ad lusus iocusque tanta cupiditate homines tenderent, nisi naturalem quandam voluptatem haberent: at eourum frequens usu omne animi pondus omenmque vim eripiet: nam et somnus refectioni necessaruius est, hic tamen semper diem noctemque continuus mors erit.

Traduzione all'italiano


Bisogna mescolare queste cose: l’isolamento e la folla: così l'una sarà rimedio dell'altra. Infatti la solitudine sanerà l'odio della folla, la folla (sanerà) la noia della solitudine. Neanche bisogna mantenere sempre la mente nella medesima condizione, ma talvolta bisogna rivolgerla agli svaghi. Socrate non si vergognava di giocare con i fanciulli e lo stesso Catone, di cui i rigorosi costumi sono considerati da tutti da imitare, allievava con il vino l'animo affaticato dagli impegni pubblici, e Scipione muoveva il corpo a ritmo, non mollemente e spudoratamente, ma come quegli antichi uomini erano soliti danzare energicamente tra il divertimento e i giorni di festa . Bisogna concedere riposo agli animi: dal riposo e dalla quiete essi sorgeranno migliori e più energici. Come non si deve pretendere dai campi fertili? Piuttosto una fertilità incessante li esaurirà in fretta, e in questo modo l’infiacchimento degli animi. Né gli uomini volgerebbero con tanto grande desiderio al divertimento e ai giochi se non avessero un certo naturale piacere: ma un uso frequente di quelli porterà via ogni valore e tutta la forza degli animi: infatti anche il sonno è necessario a ridare le forze, tuttavia, se prolungato sempre di giorno e di notte diventerà morte.

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