21 - 5 - Gesù e il giovane ricco - Littera Litterae

Versione originale in latino


Et ecce iuvenis accedens ait illi: "Magister bone, quid boni faciam ut habeam vitam aeternam?". Qui dixit ei: "Si vis ad vitam ingredi, serva mandata". Dixit illi: "Quae?". Iesus autem dixit: " Non homicidium faces, non adulterabis, non facies furtum, non falsium testimonium dices, honora patrem tuum et matrem tuam, et diliges proximum tuum sicut te ipsum". Dicit illi adulescens: "Omnia haec custodivi a iuventute mea: quid adhuc mihi deest? ". Ait illi Iesus: "Si vis perfectus esse, vade vende quae habes et da pauperibus, et habebis thesaurum in caelo, et veni, sequere me!" Cum audivisset autem adulescens verbum, abiit tristis, erat enim habens multas possessiones. Iesus autem dixit discipulis suis: "Amen dico vobis, quia dives difficile intrabit in regnum caelorum

Traduzione all'italiano


Ed ecco che avvicinandosi il giovane gli chiese: “O buon Maestro, quali buone azioni potrei fare affinchè io abbia una vita eterna?” Egli gli rispose: “ Se vuoi percorrere il cammino alla vita, osserva i comandamenti” E quello gli chiese: “Quali?”. Allora Gesù disse: “Non uccidere, non commettere adulterio, non rubere, non dire il falso, onora tuo padre e tua madre, e ama il tuo prossimo come te stesso." Il giovane gli disse: “ Ho difeso tutte queste cose dalla mia giovinezza: che cosa mi manca ancora?”. Gesù gli disse: “ Se vuoi essere perfetto, vai, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo, e vieni, seguimi!”. Come il giovane sentì quelle parole però, se ne andò triste, era infatti uno che aveva molte proprietà.. Gesù allora disse ai suoi discepoli: “Così sia, vi dico, poiché difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli”.

Trova ripetizioni online e lezioni private