169 - 4 - Serse lascia la Grecia - Littera Litterae

Versione originale in latino


Rex Xerxes, etsi apud Salamina male rem gesserat, tamen tantas habebat reliquias copiarum, ut etiam tum his opprimere posset hostes. Iterum ab eodem gradu depulsus est. Nam Themistocles, verens ne bellare perseveraret, certiorem eum fecit id agi, ut pons, quem ille in Hellesponto fecerat, dissolveretur ac reditu in Asiam excluderetur, idque ei persuasit. Itaque qua sex mensibus iter fecerat, eadem minus diebus XXX in Asiam reversus est seque a Themistocle non superatum, sed conservatum iudicavit. Sic unius viri prudentia Graecia liberata est Europaeque succubuit Asia. Haec altera victoria, quae cum Marathonio possit comparari tropaeo. Nam pari modo apud Salamina parvo numero navium maxima post hominum memoriam classis est devicta.

Traduzione all'italiano


Anche se a Salamina aveva compiuto male l’impresa, re Serse disponeva di tante altre truppe da poter ancora sconfiggere con esse i nemici: per la seconda volta fu respinto dalla sua posizione. Temistocle, infatti, temendo che egli volesse perseverare nel combattere, lo avvertì di un piano per distruggere il ponte, che egli aveva costruito, e impedirgli il ritorno in Asia, e lo persuase di ciò. Così, per la stessa strada che aveva percorso in sei mesi, Serse ritornò in Asia in meno di trenta giorni e dichiarò non sconfitto da Temistocle, ma salvato. Così la Grecia fu liberata dall’abilità di un solo uomo e l’Asia cedette all’Europa. Questa seconda vittoria si può paragonare al trionfo di Maratona. Allo stesso modo, infatti, presso Salamina la flotta più grande a memoria d’uomo, fu sopraffatta da un piccolo numero di navi.

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