21 - 4 - La stoltezza di re Mida - Littera Litterae

Versione originale in latino


Quis fortunatior, at stultior quoque rege Mida fuit? Nam Mida, avidissimus Phrygiae rex, a diis incredibilem facultatem obtinuit: quae tangebat, in aurum mutabat. Qua facultate laetus, plurima in aurum mutavit et ingentes divitiae ad eo congestae sunt. Sed quid brevi tempore accidit? In aurum mutabat etiam cibos; qua re non solum victu carebat, sed suam felicitatem cito amisit. Quod eum omnium miserrimum reddidit. Tum pristinam vitae condicionem recuperare desideravit deosque oravit. Deorum monitu se in flumen Pactolum demisit atque illa terribili facultate se liberavit. Qui semper divitias quaerunt, strenuae infelicitatis praeda sunt.

Traduzione all'italiano


Chi fu più fortunato, ma anche più stolto del re Mida? Infatti Mida, avidissimo re della Frigia, ottenne dagli dei una incredibile capacità: ciò che toccava, trasformava in oro. Felice di questa facoltà, motò tantissime cose in oro e da quello accumulò immense ricchezze. Ma cosa accadde in breve tempo? Anche il cibo trasformava in oro; per tale ragione non solo era privato di nutrimento, ma perse anche rapidamente la sua felicità. Ciò lo rese il più infelice di tutti. Allora desiderò ritornare alla sua precedente condizione e implorò gli dei. Per consiglio degli dei si immerse nel fiume Pattolo e si liberò di quella terribile capacità. Coloro che sempre bramano ricchezze, sono vittima di grande infelicità.

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