98 - 3 - Una spedizione contro i Senoni - Littera Litterae

Versione originale in latino


Caesar, nondum hieme confecta, proximis quattuor coactis legionibus, de improviso fines Nerviorum contedit et,prius quam illi aut convenire aut profugere possent,magno pecoris atque hominum numero capto atque praeda militibus concessa vastatisque agris ,in deditionem venire atque obsides sibi dare coegit. Celeriter confecto negotio, rursus in hiberna legones reduxit.Concilio Galliae primo vere,ut instituerat, indicto, quia reliqui praeter Senones, Carnutes, Treverosque venerant, initium belli ac defectionis hoc esse arbitratus, concilium Lutetiam Parisiorum transfert. Confines erat Parisii Senonibus civitatemque patrum memoria coniuxerat,sed ab hoc consilio afuisse existimabantur. Hac re pro suggestu pronuntiata,cum legionibus in Senones contendit magnisque itineribus eo pervenit.

Traduzione all'italiano


Cesare non passato ancora l'inverno, radunate quattro legioni vicine improvvisamente andò nei suoli dei Nervi e, prima che questi riuscissero o radunarsi o scappare, preso un enorme numero di bestiame e di uomini, e donata quella vittima ai militari, distrutti i campi, li obbligò a venire alla tregua e donargli ostaggi. Finita rapidamente quella missione ancora riportò le legioni negli accampamenti invernali. Convocata l'assemblea della Gallia in primavera, come aveva stabilito, quando i rimasti tranne Senoni, Carnuti e Treveri, erano giunti, ritenendo essere ciò l'inizio della guerra e della rivolta,al punto che sembrava corretto mettere davanti tutto, sposta il concilio a Lutezia dei Parisi. Codesti erano vicini dei Senoni ed allora degli avi avevano congiunto la regione, si credeva fossero distanti da questo luogo. Affermato ciò dalla tribuna nel medesimo giorno si dirige con le legioni dai Senoni e giunge a marce forzate.

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