140 - 1 - Un nuovo rito in onore di Cerere - Littera Litterae

Versione originale in latino


Traditum est principio anni centesimi nonagesimi primi ante christum natum boves duos domitos in Carinis per scalas pervenisse in tegulas aedificii:boves vivos comburi cineremque eorum deici in Teberim haruspices iusserunt. tarracinae et amiterni nuntiatum est aliquotiens lapidibus pluisse , Minturnis aedem iovis et tabernas circa forum de caelo tactas esse, Volturni in ostio fluminis duas naves fulmine ictas conflagra visse. talium prodigiorum causa libros Sibyllinos ex senatu consultu decemviri adierunt et renuntiaverunt ut ieiunium Cereri institueretur et id quinto quoque anno servaretur et unum die supplicatio esset. P. Cornelius consul multas hostias sacrificavit ut dii placarentur, et postea ad provinciam contendit. atque inde Cn. Domitium proconsulem Romam decedere iussit.

Traduzione all'italiano


Si narra che all’inizio del 190 a. C prima della nascita di Cristo due buoi addomesticati in Carene siano stati condotti per le scale al tetto di un palazzo: gli aruspici comandarono che i buoi venissero arsi vivi e che venissero gettate le loro ceneri nel Tevere. A Terracina e ad Amiterna venne fu detto che spesso erano piovute sassi, a Minturno che il tempio di Giove e le taverne intorno al foro furono attaccate da un fulmine, a Volturno che due navi furono arse attaccate da un fulmine nel fiume. I decemviri lessero i libri sibillini per il motivo di codesti prodigi su comando del senato e plocamarono affinchè venisse svolto un digiuno a Cerere per ogni cinque anni e che vi fosse un giorno di preghiera. Il console Cornelio immolò parecchie vittime per fermare gli dei e poi andò alla provincia. E dopo comandò che il proconsole Domizio di andarsene da Roma.

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