327 - 8 - La sconfitta di Zama - Lingua Viva

Versione originale in latino


Ab Italia Hannibal invictus in patriam revocatus est et tunc bellum gessit adversus P. Scipionem, filium eius Scipionis, quem ipse primo apud Rhodanum, iterum apud Padum, tertio apud Trebiam fugaverat. Cum eo, quoniam iam patriae facultates exhaustae erant, cupivit impraesentiarum bellum componere, quo valentior postea congrederetur. In colloquium convenit, sed condiciones non convenerunt. Post id factum paucis diebus apud Zamam cum illo conflixit: fugatus est; biduo et duabus noctibus post, Hadrumetum pervenit, quod adest a Zama circiter milia passuum trecenta. In ea fuga Numidae, qui simul cum eo ex acie excesserant, insidias paraverunt ei, quos non solum effugit, sed etiam oppressit. Hadrumeti reliquos e fuga collegit, novis dilectibus paucis diebus multos contraxit.

Traduzione all'italiano


L’invincibile Annibale fu richiamato in patria dall’italia e allora mosse guerra contro P. Scipione, figlio di quel Scipione che egli aveva già fugato al Rodano, per la seconda volta al Po’, la terza volta presso il Trebbia. Poichè con lui ormai le risorse della patria erano state esaurite, volle in quel momento porre fine alla guerra per poi riprenderla con più energia. Venne a colloquio, ma non si accordarono sulle condizioni. Dopo quell’evento in pochi giorni si scontrò con egli (Scipione) presso Zama; fu messo in fuga; dopo due giorni e due notti arrivò ad Adrumeto, che dista da Zama circa 300 miglia. Durante quella fuga i Numidi, che assieme a lui avevano abbandonato la battaglia, gli tesero degli agguati, che egli non solo evitò ma anche espugnò. Ad Adrumeto raccolse gli altri superstiti dalla fuga, con nuove leve radunò molti uomini in pochi giorni.

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