326 - 7 - Uomini dalla lunga vita - Lingua Viva

Versione originale in latino


Marcus Valerius Corvinus centum annos complevit, cuius inter primum et sextum consulatum quadraginta sex anni intercesserunt, et tamen suffecit integris viribus corporis non solum speciosissimis publicis miniteriis, sed etiam exactissimae agrorum suorum culturae, et civis et patris familiae optabile exemplum fuit. Is sella curuli semel ac vicies sedit, quotiens nullus alius homo. Cuius vitae spatium aequavit Metellus pontifex, qui tutelam caerimoniarum per duos et viginti annos neque ore in votis incerto neque in sacrificiis tremula manu gessit. M. Perpenna omnibus, quos in senatum consul vocaverat, superstes fuit septemque tantummodo, quos censor legerat, reliquos vidit, toto ordine aplissimo diuturnior. Et vitae spatium non minus longum in compluribus mulieribus apparuit. Nam et Livia Rutili uxor septimum et nonagesimum, et Terentia Ciceronis uxor tertium et centesimum, et Clodia Aufili uxor quintum decimum et centesimum explevit annum, quidem etiam enixa quindeciens.

Traduzione all'italiano


Marco Valerio Corvino completò il centesimo anno di vita, e tra il suo primo e il suo sesto consolato intercorsero quarantasette anni; tuttavia, grazie alle integre forze del suo corpo, seppe non solo svolgere incarichi pubblici prestigiosissimi, ma anche dedicarsi con grandissimo scrupolo al lavoro nei suoi campi, e fu un ottimo esempio di cittadino e di padre di famiglia. Sedette sulla sedia curule venti volte, quanto nessun altro uomo. Alla stessa età giunse il pontefice Metello, il quale diresse le cerimonie pubbliche per ventidue anni senza mai mostrare incertezza nel pronunciare i voti nè mostrare tremore della sua mano nei sacrifici. M. Perpenna sopravvisse a tutti i senatori che l’avevano proclamato console e soltanto sette, di quelli che da censore aveva nominato, vissero più di lui, che superarò in vecchiaia tutti i membri del numerosissimo ordine. E anche di molte donne si ricorda che abbiano raggiunto età non meno avanzate. Ad esempio, Livia, moglie di Rutillio, arrivò a 91 anni, Terenzia, moglie di Cicerone, a 103, e Clodia, moglie di Aufilio, che raggiunse i 115 anni, dopo aver inoltre partorito quindici volte.

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