325 - 5 - Le conquiste di Augusto - Lingua Viva

Versione originale in latino


Omnium provinciarum populi Romani, quibus finitimae fuerunt gentes quae non parebant imperio nostro, fines auxi. Gallias et Hispanias provincias, item Germaniam qua claudit Oceanus a Gadibus usque ad ostium Albis fluminis pacavi. Classis mea per Oceanum ab ostio Rheni usque ad fines Cimbrorum navigavit, quo neque terra neque mari quisquam Romanus ante id tempus pervenit, Cimbrique et alii Germanorum populi per legatos amicitiam meam et populi Romani petiverunt.
Meo iussu et auspicio ducti sunt duo exercitus in Aethiopiam et in Arabiam, quae appellatur Eudaemon, maximaeque hostium copiae caesae sunt in acie et complura oppida capta sunt. In Aethiopiam usque ad oppidum Nabata perventum est, cui proxima est Meroe: in Arabiam usque in fines Sabaeorum processit exercitus ad oppidum Mariba,quod a mare nostro multa milia abest.

Traduzione all'italiano


Allargai i confini di tutte le province del popolo Romano, con le quali erano confinanti popolazioni che non ubbidivano al nostro comando. Pacificai le province delle Gallie e delle Spagne, come pure la Germania nel tratto che confina con l'Oceano, da Cadice alla foce del fiume Elba. La mia flotta navigò l'Oceano dalla foce del Reno verso le regioni orientali fino al territorio dei Cimbri, dove né per terra né per mare giunse alcun Romano prima di allora, e i Cimbri e altri popoli Germani chiesero per mezzo di ambasciatori l'amicizia mia e del popolo Romano. Per mio ordine e sotto i miei auspici due eserciti furono condotti, in Etiopia e nell'Arabia, che è detta Felice, e grandissime schiere nemiche furono fatte a pezzi in battaglia e parecchie città furono conquistate. In Etiopia si arrivò fino alla città di Nabata, cui è vicina Meroe: in Arabia l'esercito avanzò fin nel territorio dei Sabei fino alla città di Mariba, che dista molte miglia dal nostro mare.

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