164 - 40 - Un fratello spietato - Lingua Viva

Versione originale in latino


Primus Horatius procedebat et Curiatiorum spolia prae se gerebat ; cui soror virgo, quae uni ex Curiatiis despondebatur, obvia ante portam Capenam fuit: repente super umeros fratris cognovit paludamentum sponsi sui quod ipsa confecerat, tum crines solvit et flebiter sponsum mortuum appellat. Movet feri iuvenis animum comploratio cororis in victoria sua et in tanto gaudio publico . Strinxit itaque gladium , simul verbis increpuit et transfixit puellam. " Abi hinc cum immaturo amore ad sponsum " inquit, " tu quae tuorum fratrum mortuorum memoriam deposuisti vivique fratris et patriae. Sic mortem occumbent cunctae Romanae mulieres quae lugebunt hostem."

Traduzione all'italiano


Orazio procedeva per primo e portava davanti a se la spoglia dei curiazi; ad egli la giovane sorella, la quale era promessa a uno dei curiazi, si fece incontro davanti la porta di Capena.
Improvvisamente riconobbe subito sulle spalle del fratello il mantello del suo promesso sposo, che lei stessa aveva tessuto. Allora sciolse i capelli e in lacrime chiama il promesso sposo morto. Il lamento della sorella commuove l'animo del famoso giovane nella sua vittoria e nella gioia della folla. Strinse quindi la spada contemporaneamente rimproverò con parole e trafisse la ragazza. " Vattene di qui con l'immaturo amore verso lo sposo" disse " Tu che abbandonasti la memoria dei tuoi fratelli morti, del fratello vivo e della patria. Così muoiono tutte le mogli romane che piangeranno il nemico."

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