241 - 31 - Il commercio non è un'attività nobile - Lingua Viva

Versione originale in latino


De artificiis talis est mea opinio: primum inmprobantur artes portitorum et feneratorum, quae omnes alias superant odio hominum. Illiberalia autem et sordida sunt munera mercennariorum omnium, quia operas suas, non artes vendunt; illis enim merces est auctoramentum servitutis. Sordidi animi etiam sunt homines cum emunt apud mercatores mercem quam statim magno lucro vendunt; multum enim lucrum faciunt ob mendacium. Opificesque omnes vilis animi sunt et in sordida arte vivunt; nec enim quicquam ingenuum habet officina. Tales enim artes non probamus, quia eas voluptatum ministras putavimus; "Cetarii, lanii, coqui, fartores, piscatores", ut dicit Terentius; adde etiam unguentarius, saltatores, totumque ludum talarium. Prudentia autem et non mediocris utilitas sunt in artificiis medicinae et architecturae. Mercatura contra, si tenuis est, sordida est ; sin magna et copiosa et sine fraude, quoniam multa undique apportat multisque sine vanitate impertit, non est admodum vituperabilis.

Traduzione all'italiano


La mia opinione sulle professioni è la seguente: in primo luogo sono riprovevoli i mestieri di esattori e di usurai, che superano tutti gli altri per l’odi degli uomini. Indecorosi e spregevoli sono i guadagni di tutti i mercenari, poiché vendono le loro prestazioni, non la loro arte; per loro infatti il salario è la paga della servitù. Spregevoli sono anche gli uomini che comprano la merce dai mercanti e subito la rivendono con grande profitto; guadagnano molto grazie all'inganno. Tutti gli artigiani sono vili e vivono di uno spregevole mestiere; infatti una bottega non possiede alcuna nobiltà. Non apprezziamo questi mestieri perchè li riteniamo schiavi dei piaceri: "pescivendoli, macellai, cuochi, pollicoltori, pescatori" come dice Terenzio; aggiungici anche i profumieri, i ballerini e tutti (quei mestieri che donano) spettacoli poco decenti. Invece saggezza e non mediocre utilità sono presenti nei mestieri della medicina e dell'architettura. Il commercio invece, se è precario è vergognoso; se invece è grande, abbondante e senza frode non è affatto deplorevole perchè si importano merci da ogni dove e si distribuiscono a molti senza falsità.

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