384 - 2 - Roma in guerra contro Filippo di Macedonia - Lingua Viva

Versione originale in latino


Anno quingentesimo quinquagesimo primo ab Urbe condita, bellum cum rege Philippo indictum est, paucis mensibus post pacem cum Carthaginiensibus. Primum eam rem Publius Sulpicius consul ab senatum renuntiavit, qui decrevit ut consules maioribus hostiis rem divinam facerent et post eam de re publica deque provinciis senatum consulerent. Per eos dies et litterae ab M. Aurelio legato et M. Valerio Laevino propraetore apportatae sunt et Atheniensium nova legatio venit, quae regem appropinquare finibus suis nuntiaret, brevique non agros modo, sed etiam urbem in dicionem regis venturam esse. Litterae Aurelii Valeriique lectae sunt et legati Atheniensium auditi. Senatus deinde consultum decrevit ut sociis gratiae agerentur quod ne obsidionis quidem metu decesserant fide et imperavit ut Pihippo, Macedonum regi, bellum indiceretur.

Traduzione all'italiano


Nell'anno 551 dalla fondazione di Roma, la guerra contro il re Filippo fu dichiarata, pochi mesi dopo la pace con i Cartaginesi.
Inizialmente il console Publio Sulpicio annunciò questa cosa al senato, che decise che i consoli facessero un rito divino vittime molto grandi e dopo di quello consultassero il senato riguardo alla repubblica e alle province. Durante quei giorni furono recate le lettere al legato M. Aurelio e al propretore M. Lavino Valerio e venne una nuova ambasciata ateniese, che annunciasse che il re si avvicinava ai suoi confini e che a breve non solo le campagne ma anche le città stavano per passare sotto l'autorità del re. Le lettere furono lette da Aurelio e Valerio e furono ascoltati i legati Ateniese. Dopo ciò il decreto senatorio decise che si ringraziassero gli alleati perchè non avevano mancato alla parola data neanche per il timore di un assedio e stabilì che a Filippo, re dei Macedoni, fosse dichiarata la guerra.

Trova ripetizioni online e lezioni private