421 - 16 - Attacco a Catilina - Lingua Viva

Versione originale in latino


Recognosce mecum tandem noctem illam hesternam; dico te hesterna nocte venisse inter falcarios – non agam obscure – in M. Laecae domum; convenisse eodem complures eiusdem amentiae scelerisque socios. Num negare audes? Quid taces? Convincam, si negas. Video enim esse hic in senatu eos, qui tecum una fuerunt. O di immortales! Ubinam gentium sumus? In qua urbe vivimus? Quam rem publicam habemus? Hic, hic sunt in nostro numero, patres conscripti, in hoc orbis terrae sanctissimo gravissimoque consilio, qui de omnium nostrum interitu, qui de huius urbis atque adeo de orbis terrarum exitio cogitant. Hos ego video consul et de republica sententiam rogo; non committo ut id fieri possit.

Traduzione all'italiano


Rievochiamo insieme i fatti della notte scorsa; Denuncio che ieri notte sei andato in via dei Falcari – parlerò chiaramente – in casa di Marco Leca; dove si sono riuniti moltissimi complici della tua stessa follia e della tua scelleratezza. Osi forse negarlo? Perchè taci? Te lo dimostrerò, se tu neghi. Infatti vedo che qui in senato ci sono alcuni che erano con te. O dei immortali! Tra che razza di gente siamo? In che città viviamo? Che Stato è il nostro? Qui, qui tra noi, o senatori, in questa assemblea che è la più sacra e la più importante della terra, vi sono quelli che tramano per la morte di tutti noi, la rovina di questa città o piuttosto del mondo intero. Io, console, li vedo e chiedo il loro parere su questioni politiche; non mi rimetto ad altri perchè ciò possa avvenire.

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